Ultima modifica: 1 Aprile 2019

Staffetta Bimed 2018/2019

La Staffetta consente alle insegnanti di utilizzare la parola e il disegno per stimolare la partecipazione e il fare nei processi educativi.
Le classi che partecipano alla Staffetta, qualunque capitolo debbano comporre, devono conoscere l’incipit assegnato alla propria staffetta.

Sarà necessario prima della lettura dell’incipit raccontare ai bambini cos’è uno scrittore, trasferire la grandiosità della scrittura e della lettura in cui enuclea l’immaginazione che cambia e migliora il mondo.
Con la lettura dell’incipit sarà necessario operare anche in questo caso per la contestualizzazione e la sintesi. La maestra proverà alla lavagna a sancire qual è il tempo della storia, qual è lo spazio, quali sono i personaggi che lo scrittore mette a disposizione. La lettura dell’incipit è il primo passo e consente una serie di opportunità tra cui la presentazione dello scrittore e di alcuni suoi libri, il poter spiegare com’è il lavoro di uno scrittore, affascinare sulla magnificenza della scrittura.

Questi i temi e il filo conduttore della Staffetta 2018/19  che interesserà le categorie Minor, Maior e Medie.

Alle Minor, ovvero ai piccoli della Scuola dell’Infanzia e del biennio della Scuola Primaria, è stato proposto Gulliver nell’orto, per diventare piccoli come i bambini osservando il mondo coi loro occhi e col loro stesso entusiasmo. Immaginiamo racconti di avventure in un formicaio o tra gli scaffali di un supermercato che diventano un’enorme città da scoprire. Vogliamo far nascere storie in cui i bambini imparino a superare ostacoli che al primo impatto sembrano insormontabili facendogli scoprire la bellezza di guardarsi attorno e come la vita che è attorno a loro può divertirli e renderli felici!

Ogni classe appartenente alla scuola dell’infanzia e al primo anno della primaria redigerà il proprio capitolo organizzando 4 disegni (il formato sarà A4 o 20,5 X 20,5 cm) con didascalie di 50 parole per ogni disegno. Le classi appartenenti al secondo anno della primaria, invece, scriveranno un breve testo di 500 parole allegando un solo disegno.

Alle Maior, ovvero ai bambini del triennio della Scuola Primaria, è stato chiesto di scrivere di Pirati in cittàCrediamo fortemente nei progetti di riqualificazione urbana e vorremmo che, attraverso le storie e l’immaginazione, i bambini pensino che tutti i luoghi caduti nell’abbandono e nell’incuria possano diventare splendidi posti in cui giocare e divertirsi.

Per i bambini delle classi III, IV e V della primaria abbiamo immaginato storie che li mettano in relazione con le città e l’ambiente che li circonda. Sognare spazi urbani riprogettando i paesi, le città e il proprio quartiere è possibile anche per i piccoli scrittori delle Maior, che si troveranno a raccontare di avventure in bicicletta nei parchi del loro paese, cacce al tesoro nei centri storici, incontri inaspettati. Tutto ciò per far loro comprendere che l’azione può rideterminare sorrisi e far superare la solitudine di tanta… moltitudine.
Vogliamo che ogni alunno comprenda che per raggiungere un qualunque risultato bisogna provare a coinvolgere sia chi abbiamo intorno a noi sia l’ambiente che ci circonda, per determinare consapevolezza degli spazi che ci circondano, scoprendo limiti e desideri, immaginando nuovi spazi e nuovi luoghi più a misura di bambino.

I ragazzi delle Scuole Secondarie di I grado (Medie) sono stati invitati alla riflessione con War! War! War! per condurli – mediante la stesura di storie che non siano stereotipate o strappalacrime – in dimensioni diverse rispetto a quelle cui sono abituati a vivere. La guerra, infatti, è un qualcosa di lontano che loro vedono sul web, in televisione o, addirittura, “rivivono” mediante i videogiochi. Ma in realtà in tante parti del mondo esistono conflitti che è bene conoscere ed esplorare con le dovute “armi”.

I temi proposti sono attuali e ci spingono sempre più a essere protagonisti di questa realtà, perché, come ha sottolineato anche il presidente Iovino nel manifesto 2030 (scaricabile cliccando qui): “il nostro tempo è limitato e non possiamo sprecarlo vivendo la vita di qualcun altro, attraversando un’esistenza che altri hanno scelto per noi, ma che non ci rappresenta e di cui non condividiamo le motivazioni”.

Il nostro obiettivo è quello di crescere e migliorare per diventare sempre di più soggetti attivi di questo mondo anche grazie al meccanismo della Staffetta.

Questo il lavoro della 3^A

   

E sempre la 3^A ha curato la redazione del gran finale, ultimo capitolo dal 20 al 29 marzo 2019

PROGETTO BIMED 1

PROGETTO BIMED 2

PROGETTO BIMED 3

PROGETTO BIMED 4

PROGETTO BIMED 5

PROGETTO BIMED_6

PROGETTO BIMED 7

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